Firenze e l’Europa

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Matteo Renzi, Nicola Danti, Simona Bonafè, Frans Timmermans e Dario Nardella al convegno “Firenze e l’Europa”

Il 2 Maggio si è tenuta al Teatro del Sale di Firenze la conferenza: “Firenze e l’Europa”. Il tempio (conosciuto ai più come il teatro in cui Fabio Picchi, noto cuoco del capoluogo fiorentino propone le sue prelibatezze, ma sposa con maestria l’arte del cibo a quella della cultura) ha visto il 2 Maggio un interessante dibattito su un tema a noi caro: l’Europa.
I relatori erano Frans Timmermans, politico tedesco, ma soprattutto prossimo candidato a guidare la Commissione Europea, Dario Nardella, sindaco uscente e candidato alle elezioni comunali del 26 Maggio e gli europarlamentari Simona Bonafé e Nicola Danti, candidati al Parlamento Europeo; ha moderato il dibattito Matteo Renzi. Centinaia di persone accorse per ascoltare le parole di Frans e di Dario non hanno mascherato il loro entusiasmo, anche grazie alla sapiente maestria con cui il mattatore Renzi ha saputo guidare il dibattito.

I temi proposti hanno visto quella che Timmermans definisce un’Europa aulica quasi da “Terra Promessa”, uno scenario più che possibile, se ci si muove tutti nella stessa direzione. A partire dai piccoli paesini, per passare alle Nazioni, fino ad arrivare alla tanto sperata Unione Europea.

Sostenibilità, aiuto ai giovani, cultura ed immigrazione sono alcuni dei temi che i protagonisti hanno portato all’attenzione del pubblico con passione e tenacia .

“I nazionalisti non hanno amici – attacca Frans – loro non hanno gli stessi obiettivi, ma solo uno in comune, quello di distruggere l’Unione europea e questo non è accettabile. Non lo possiamo permettere. Abbiamo bisogno di armonia, di andare tutti nella stessa direzione, non di dividerci. La nostra storia è importante per capire da dove veniamo e gli errori che sono stati commessi nel passato – e continua incalzando – il 25 Aprile si festeggia ed è per noi tutti una festa che ci ricorda la liberazione. Non possono toglierci la Storia”.

E ricollegandosi proprio a questo tema continua anche l’europarlamentare Danti sottolineando l’importanza dell’Europa nel Rinascimento, costruita dalle grandi Università che si scambiavano il sapere e la scienza, così come dagli ordini religiosi che contribuivano allo scambio culturale e a creare quella che oggi è la nostra infrastruttura culturale di sapere e di conoscenza. “Un’Europa credibile è un Europa che si occupa della cultura, del futuro, dei giovani, delle grandi sfide globali, dell’uniformità fiscale. Un’Europa che sia unita, che sia competitiva e pronta a dire la sua”.
Timmermans ha poi terminato con una riflessione sul tema dell’immigrazione: “L’Europa deve trovare una soluzione solidale sull’immigrazione, non basta quello che abbiamo fatto fino ad ora. Ogni paese deve fare la sua parte. Questo è l’impegno per la prossima Commissione Europea”.
Con questa speranza di un’Europa più unita e positiva attendiamo in trepidante attesa quello che sarà dopo le prossime elezioni del 26 Maggio.

Ringraziamo per il resoconto l’autrice Chiara Marconi, coordinatrice del Comitato di Azione Civile Vero Firenze.